Innovazione digitale, multicanalità e mobilità:
come il lavoro diventa smart

In questi giorni stiamo vivendo un’emergenza globale del tutto inedita: il coronavirus. Un passaggio storico drammatico, ma anche un’occasione per fermarsi a riflettere sulle consuetudini e le strutture della nostra società. Sempre più persone, per esempio, stanno scoprendo e apprezzando i vantaggi dello Smart Working, che si ripercuotono sia nella vita quotidiana di ognuno che nelle performance aziendali. Ma cosa significa lavorare in smart? E cosa serve alle imprese per fare smart working?

Come la digitalizzazione cambia il lavoro

La digital transformation sta producendo una rivoluzione epocale del mondo del lavoro mutandone approcci, mansioni e competenze richieste. È una trasformazione che, se gestita correttamente, evidenzia molteplici vantaggi ma che richiede un cambio di mentalità condiviso da tutte le parti in causa: scuola, lavoratori, aziende e istituzioni.

Il lavoro digitale può essere svolto ovunque e in qualsiasi momento: questo il principio alla base delle nuove forme di prestazione, come lo smart working o il telelavoro. E proprio questo aspetto, fondante, non può che mutare le prospettive dell’organizzazione e della cultura del lavoro, che viceversa si sono sviluppate tradizionalmente sulla relazione stretta tra prestazione lavorativa e luoghi e tempi della produzione.

Lo smart working è una componente importante del processo di digitalizzazione, sicuramente tra quelle di maggior impatto sociale: può coinvolgere tante categorie di lavoratori ed è uno degli elementi che più può incidere sulla vita delle persone. Occorre però affrontare il tema con una mentalità aperta, alla ricerca di nuove sinergie tra datori di lavoro, dipendenti e aziende stesse in un piano sempre più orizzontale dove la cooperazione è la cifra peculiare che permette di liberare a pieno il potenziale delle nuove tecnologie.

Non bisogna fermarsi a quanto già acquisito. Alcune tipologie di lavoro, per esempio la consulenza, sono “nativamente” smart poiché non strettamente vincolate a orari e luoghi di lavoro. Ma anche altre tipologie meno flessibili, come il call center, possono essere ripensate in chiave “agile” migliorando la quotidianità e la produttività di aziende e lavoratori, arrivando a garantire la sopravvivenza stessa dell’impresa in condizioni critiche.

Smart Working, modello Win Win: i Vantaggi per azienda, lavoratori e sistema Paese

I benefici dello Smart Working sono ormai noti, e l’attualità ce ne sta offrendo sempre maggiori testimonianze: dai benefici sulla soddisfazione dei lavoratori, a cui è legato anche un incremento della produttività del 15% secondo alcune stime dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, agli impatti positivi sull’ambiente, fino a una riduzione dei costi di struttura per l’azienda. Tuttavia, nel corso di queste settimane di conversione obbligata al lavoro smart, stanno emergendo anche ulteriori vantaggi relativi all’adozione dello smart working come:

– Garantire la business continuity anche in condizioni critiche e imprevedibili. Una struttura in Smart Working non si ferma, si può ridurre l’effort che è in grado di erogare ma comunque continua a funzionare.

– Gestire con efficacia i picchi di lavoro provocati da emergenze improvvise o da stagionalità delle domande di acquisto. Lavorare in smart permette di armonizzare l’impiego dei lavoratori in relazione alle esigenze di servizio e di rendere più flessibili e produttivi anche i contesti dove tradizionalmente si lavora con turn over rigidi.

– Consentire la gestione dei rischi in situazioni estreme, permettendone un primo contenimento.

Benefici multilivello a vantaggio di tutti gli operatori coinvolti, la prova di quanto la digitalizzazione possa essere un’opportunità straordinaria per le vite di tutti noi.

Smart working per Smart business: i fattori abilitanti

Le tecnologie rappresentano sicuramente l’elemento essenziale che consente alle imprese di praticare lo smart Working, ma da sole non bastano. L’organizzazione aziendale e il modo stesso in cui viene strutturata l’offerta da proporre sul mercato sono fattori di eguale importanza che anzi rendono realmente utili ed efficaci gli strumenti digitali.

Per fare smart working è necessario:

– avere un’organizzazione aziendale che sia essa stessa smart: modelli operativi, che anche grazie all’uso diffuso di soluzioni di collaboration, consentano di riprodurre in modo virtuale ciò che normalmente accade in un open space.

– erogare servizi scalabili in logica multicanale con capabilities di selfcare, riconducibili a una cabina di regia che possa controllarne anche solo parzialmente i volumi di lavorazione e i canali utilizzati.

– disporre degli strumenti idonei a lavorare in mobilità, tecnologie in cloud, connessioni sicure e piattaforme di social mobile business che possano consentire agli operatori di lavorare in un ambiente protetto e ottimizzato per lo sviluppo di task comuni.

A fare la differenza però sono sempre le persone: avere nel proprio team risorse capaci di pensare fuori dagli schemi e di adottare senza riserve i nuovi modelli è il vero asset strategico che consente, insieme agli aspetti evidenziati, di godere in modo concreto e tangibile di tutti i vantaggi che lo smart working produce.

Smart Working e l’esperienza Increso, il vantaggio di una digital company

Raccontare questi aspetti a posteriori è stato facile perché è esattamente il percorso che abbiamo adottato in Increso, durante queste settimane critiche.

Abbiamo sempre lavorato con la consapevolezza di muoverci in un ecosistema digitale. E del resto, quando abbiamo potuto supportare i nostri clienti anche nella fase di progettazione ed implementazione di nuovi servizi, lo abbiamo sempre fatto impostando il nostro lavoro secondo i concetti evidenziati in quest’articolo. Questo ci ha consentito, a fronte dell’emergenza COVID-19, di convertire tutti i nostri team operativi in smart working nel giro di 2 giorni.

Abbiamo così messo in sicurezza le nostre risorse o almeno evitato di esporle ai rischi di contagio derivanti dal contatto ravvicinato quotidiano, permettendo loro di lavorare con maggiore serenità e contestualmente abbiamo assicurato ai nostri clienti una reale business continuity, garantendo l’erogazione dei servizi commissionati con i normali livelli di performance. Un risultato per noi enorme, a tratti inimmaginato, che ci ha mostrato ancora una volta l’importanza e il valore assoluto di investire e formarsi nel digitale.

Contatti

Increso srl

Via Monte Asolone 8 – 00195 Roma
tel. +39 06 39916153

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